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1967 – La nascita

Aperto nel 1967 dalla famiglia Buriani, arrivati a Pieve di Cento dalle campagne ferraresi, serve un’onesta cucina popolare, quella “…dove sostano i camionisti, si mangia bene…” affiancata in seguito dalla pizza, allora in espansione in tutta Italia.

Nel 1990 la svolta con il cambio generazionale e, soprattutto, con Alessandra ai fornelli, diplomata alla scuola d’arte e autodidatta in cucina grazie al ricordo della nonna paterna, da cui aveva attinto la passione e i primi rudimenti.
Abbandonata la pizza, la chef intraprende un percorso di maturità professionale, anche grazie a un periodo di collaborazione all’interno dei Jeunes Restaurateurs d’Europe e realizza un progetto che vede tradizione e innovazione come impulso di crescita culturale delle diverse realtà regionali. Cambiando il menù ogni stagione, nel rispetto dei solstizi e degli equinozi, mantenendo ferme le proposte più strette della tradizione, consapevole che la valorizzazione del territorio e la ricerca delle materie prime, unite alla fantasia e alla creatività si ritroveranno nei piatti.

 

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2014 – La rinascita

Nel maggio 2012, il terremoto che scuote l’Emilia, attraversa anche Pieve di Cento. Il ristorante, ubicato all’entrata del paese, a ridosso dell’antica Porta Bologna, nei pressi della storica Rocca, ne subisce i danni ed è costretto in una sede provvisoria nell’attesa di essere agibile.

A settembre 2014, a due anni dal sisma, rientra nella sede storica, ora modernamente restaurata, e suddivisa in tre sale. Un’ampia e luminosa, le altre più intime e raccolte. Può ospitare 30/35 commensali con la naturalezza di sempre e la stessa filosofia.
Anche il paese procede nella rinascita, con Porta Bologna ristrutturata, i lunghi portici aperti e progetti di rinnovo rivolti a un futuro prossimo.

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